Visita alle cantine

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Come uve a bacca bianca troviamo la Biancolella, la Forastera, la Coda di Volpe, la Falanghina e il Greco (da cui si ottiene il Greco di Tufo DOCG) nella zona del Vesuvio, delle Isole e della Penisola Sorrentina, il Fiano nell’Avellinese e l’Asprinio in provincia di Caserta. Merita particolare menzione il Taurasi DOCG, vino che per la sua struttura e predisposizione all’invecchiamento è stato più volte chiamato “Il Barolo campano”. I vini della Campania rappresentano oggi produzioni tra le più qualificate dell’enologia nazionale, grazie alle loro qualità organolettiche e alle peculiarità territoriali, con gran parte dei suoli di origine vulcanica e condizioni micro e meso-climatiche esclusive. La grande varietà enologica presente in Campania si presenta, dunque, come una risorsa di grande rilievo per l’intero comparto agro-alimentare della regione. Pertanto, occorre supportare il settore attraverso adeguate politiche volte a potenziarne la promozione e la diffusione della conoscenza delle sue peculiarità. Da qui l’idea di creare un luogo dedicato alla valorizzazione dell’eccellenza enologica campana: MAVV.

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